Curiosità

Milano, 27 aprile 2018

La tecnologia dietro le estrazioni del Superenalotto

Abbiamo fatto un'incursione ai Monopoli di Stato: ecco cosa succede dietro le quinte.

Esiste un solo italiano che non conosce il Superenalotto? Il gioco a premi nato nel 1997 è in moto perpetuo: le estrazioni si susseguono al ritmo di tre alla settimana per tutte le settimane dell'anno, e la mole di denaro in palio può arrivare a livelli stratosferici. Talmente elevati che, anche se l'uscita dei numeri fortunati è affidata al caso (la probabilità di azzeccarli tutti giocando 6 numeri secchi è di 1 su 622.614.630), tutto il resto non lo è. Siamo stati alla sede dell'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato a sbirciare nelle stanze dei bottoni, per capire qual è il lavoro che si cela dietro a uno dei concorsi più gettonati d'Italia. 

 

Lo spettacolo che siamo abituati a vedere su Sisal tv (la in store television presente nelle ricevitorie Sisal) si esaurisce in cinque minuti scarsi: la valletta annuncia i numeri in uscita dalle urne e poco altro. Ma il lavoro che prepara quei cinque minuti dura molto di più, e si svolge in una piccola stanza di una cinquantina di metri quadrati all'interno della sede Direzione generale Aams. Qui, oltre alle due urne e alla scenografia per le riprese video, è riunita una commissione composta da una dozzina di membri provenienti dai Monopoli di Stato, dal concessionario Sisal, dal Codacons e dalla Guardia di Finanza, che con compiti ben precisi sono incaricati di svolgere una serie di controlli incrociati per verificare che le procedure si svolgano senza intoppi. 

 

Si comincia con le prove generali: a partire dalle 18.30, ora in cui si riuniscono le commissioni, si procede con una serie di test tecnici di tutti gli apparati (pc e macchine estrattrici) in modo tale da verificarne il corretto funzionamento prima di procedere con le operazioni ufficiali di estrazione della combinazione vincente del SuperEnalotto. 

 

Parte tutto da una cassaforte controllata 24 ore su 24 da un sistema di videosorveglianza. La combinazione cambia continuamente ed è conosciuta solo dai due presidenti di commissione designati per l'estrazione del giorno. Al suo interno si trovano gli elementi essenziali per il gioco: si tratta di tre valigette, ciascuna delle quali contiene un set di 90 palline in poliuretano, e degli hard disk con il software per la gestione delle macchine estrattrici. 

 

Uno dei set di palline verrà utilizzato per l'estrazione dei sei numeri più il numero jolly e uno per la scelta del numero superstar, mentre l'ultimo verrà lasciato in cassaforte. Il destino delle valigette si sceglie a sorte pescando fra ¿ esatto ¿ ulteriori palline. Le valigie inoltre sono chiuse da due lucchetti ciascuna e per aprirli sono necessarie delle chiavi sigillate in una busta alla fine dell'estrazione precedente: la commissione controlla che non ci siano state violazioni nell'involucro e dà l'autorizzazione a procedere. Si apre la busta, si aprono le valigette. 

 

Finalmente un membro delle commissioni può mettere le mani sulle sfere. Munito di guanti in cotone le estrae in ordine, le mostra una per una alla commissione e alla telecamera, le passa su un lettore rfid e le inserisce nelle due urne. Il processo dura una ventina di minuti, durante i quali la postazione tecnica, controllata da tre operatori, riceve le informazioni provenienti dallo scanner e registra la presenza di tutte le palline nel software di gestione. 

 

Nel frattempo si sono fatte le 19:30 e a questo punto ai Monopoli è tutto pronto per l'estrazione del giorno. Prima però deve arrivare l' autorizzazione a procedere dalla commissione di controllo e verifica del gioco, situata in un'altra sede: le giocate in ricevitoria si sono appena chiuse e bisogna avere il tempo di registrare tutte le informazioni su dvd non riscrivibili e di chiudere i supporti in una cassaforte, perché ci sia la garanzia che nessuno le possa modificare dopo l'estrazione. 

 

La commissione di controllo e verifica si occupa della procedura e invia un fax di conferma alla sede dell'Aams: può partire il rituale che conosciamo tutti. L'annunciatrice sorride, rivela il jackpot del giorno e ripete i numeri in uscita, il tutto svolto sotto la supervisione tecnica del Concessionario mentre i tre operatori controllano il funzionamento delle macchine a distanza. 

 

In entrambe le urne il funzionamento è identico: un flusso d'aria ad alta pressione mescola le palline fino a quando non entrano una per una nella trappola. Qui vengono lette innanzitutto dallo scanner rfid che ne trasmette i dati al pc, poi dal banditore di commissione che le registra a mano su un foglio e infine dall'annunciatrice. 

 

Siamo quasi alla fine delle manovre. Il documento ufficiale con i sette numeri (sei più numero jolly) e il numero superstar viene firmato e controfirmato dai presidenti, dopodiché viene spedito sempre tramite fax alla commissione di controllo e verifica di gioco, la quale può recuperare dalla propria cassaforte i dvd con le giocate del concorso di riferimento e iniziare le operazioni di spoglio. 

Durante i venti minuti che occorrono per il raffronto, nel bunker dell'Aams comincia la procedura di pulizia: le palline vengono rimesse in ordine nelle valigette, i lucchetti chiusi e le chiavi sigillate nella busta con firma del presidente; infine, gli hard disk con il software e i log delle operazioni di estrazione vengono estratti dai pc e rimessi in cassaforte. La sala può quindi svuotarsi e Codacons e rappresentanti vari lasciano la sede. Restano solo gli operatori di regia e l'annunciatrice, in attesa di poter rendere note in video le vincite del giorno. 

 

Thanks to:

Lorenzo Longhitano

www.wired.it



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